Detrazioni fiscali

Buone notizie.. le detrazioni sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016!!!!


Sostituire gli infissi per rivalutare gli 

immobili conviene!!


IN CHE COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE FISCALE DEL 65%


L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 65% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali (in 10 anni) di pari importo, entro il limite massimo di 60.000 euro.

CHI PUÒ USUFRUIRNE 

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche
se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto
di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
-le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
- i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di
persone, società di capitali)
- le associazioni tra professionisti
- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
ATTENZIONE
I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai
fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività imprenditoriale
(risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 340/2008).
Per esempio, non possono usufruire dell’agevolazione le imprese di costruzione,
ristrutturazione edilizia e vendita, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione
energetica su immobili “merce” (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 303/2008).
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
- i titolari di un diritto reale sull’immobile
- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali
- gli inquilini
- coloro che hanno l’immobile in comodato.
Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore
o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo
grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione
dei lavori. Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività
d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della
detrazione.
Si ha diritto all’agevolazione anche quando il contribuente finanzia la realizzazione
dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale
ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo
sostenuto dalla società di leasing. Pertanto, non assumono rilievo, ai fini della
detrazione, i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore.
Attenzione!!
In caso di variazione della titolarità dell’immobile durante il periodo di godimento
dell’agevolazione, le quote di detrazione residue (non utilizzate) potranno essere fruite
dal nuovo titolare, salvo diverso accordo delle parti da indicare nell’atto di trasferimento.
Questo vale per i trasferimenti a titolo oneroso o gratuito della proprietà del fabbricato o
di un diritto reale sullo stesso.
Invece, il beneficio rimane sempre in capo al conduttore o al comodatario qualora
dovesse cessare il contratto di locazione o comodato.
Infine, in caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette,
per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del
bene.

DOCUMENTI DA TRASMETTERE

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere online all’Enea:

- la scheda informativa (allegato E o F del decreto), relativa agli interventi
realizzati.
La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione
all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei
pagamenti).
Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente
può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha
eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa).
Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di
autocertificazione.
La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito internet dell’Enea

La trasmissione deve avvenire in via telematica attraverso il sito:
www.acs.enea.it, ottenendo la ricevuta informatica. 

COME EFFETTUARE I PAGAMENTI

Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa.
In particolare è previsto che:
i contribuenti, non titolari di reddito d’impresa, devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale.

In esso vanno indicati:la causale del versamento;
il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico.

I contribuenti titolari di reddito d’impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da idonea documentazione. 




Mettere in sicurezza la propria casa conviene!!


IN CHE COSA CONSISTE L’AGEVOLAZIONE FISCALE DEL 50%


L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali (in 10 anni) di pari importo, entro il limite massimo di 96.000 euro. 

-Per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2011, i contribuenti di età non inferiore a
75 e 80 anni possono ripartire la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate
annuali di pari importo.
Questa diversa modalità di ripartizione non è più prevista dal 1° gennaio 2012.

CHI PUÒ USUFRUIRNE 

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti
assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel
territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di
diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne
sostengono le relative spese:
proprietari o nudi proprietari
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
- locatari o comodatari
- soci di cooperative divise e indivise
-imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o
merce
-soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata
(società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi
equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori
individuali.
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore
dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati
bonifici e fatture.
In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le
abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare
che usufruisce della detrazione.
Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il
coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
Inoltre, con circolare n. 20/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in
cui la fattura e il bonifico siano intestati a un solo comproprietario ma le spese di
ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al
soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella
fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.
Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente
dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:
- è stato immesso nel possesso dell’immobile
- esegue gli interventi a proprio carico
- è stato registrato il compromesso.
Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile,
limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.


CERTIFICAZIONE NECESSARIA

Non è necessaria alcuna certificazione!! 


MODALITÀ DI TRASMISSIONE

Non occorre inviare nessun tipo di documento!!

COME EFFETTUARE I PAGAMENTI

Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa.
In particolare è previsto che:
i contribuenti, non titolari di reddito d’impresa, devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale.

In esso vanno indicati:la causale del versamento;
il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico.

I contribuenti titolari di reddito d’impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da idonea documentazione.